Monthly Archives: gennaio 2017

31Gen

Ricordo di Giorgio Stracquadanio, politico intellettuale

di Andrea Camaiora

31 gennaio 2017, Huffington Post

Giorgio StracquadanioTre anni fa veniva a mancare  un intellettuale di rango, un uomo buono, capace, generoso, brillante. Il 31 gennaio 2014 si spegneva Giorgio Stracquadanio. È stato un alfiere delle pagine migliori del berlusconismo, tradito, deluso e sacrificato dalla degenerazione di un sistema che non sapeva più cogliere la differenza tra valore e servilismo, cialtroneria e onore, onestà e meschinità e che anche per questa ragione è caduto. Read More »

16Gen

La lezione del caso Guidi: in un mondo cambiato il passo indietro è un errore

di Andrea Camaiora

16 gennaio 2017, Huffington Post

_ministro_federica_guidiA distanza di mesi apprendiamo che non ci sono addebiti da contestare all’ex ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, una persona perbene finita in una bolla mediatica e calpestata nella propria dignità fin troppo gratuitamente, e nemmeno all’ex capo di stato maggiore della Marina militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, delle cui reazioni al caso ci siamo occupati proprio su questo blog a suo tempo. Read More »

12Gen

Sono innocente, la lezione eretica di Matano

di Andrea Camaiora

12 gennaio 2017, Huffington Post

alberto_matano_sono_innocenteCi voleva RaiTre per affrontare culturalmente quello che è diventato ormai un vero tabù: gli errori giudiziari e le traversie delle persone che vengono toccate anche solo marginalmente da quella colossale macchina “tritapersone” che è il sistema giudiziario italiano.

“Sono innocente”, il programma condotto con umanità da Alberto Matano, rompe appunto il tabù e contribuirà, specialmente se farà da apripista, a esperienze simili nel mondo dell’informazione. Si tratta di una trasmissione di fatto eretica se si considera il coro giustizialista pressoché unanime che occupa media e istituzioni. Read More »

9Gen

Ma quali soldi, il M5S va dai liberali per diventare establishment

di Andrea Camaiora

9 gennaio 2017, Linkiesta

grillo

Beppe Grillo lascia “Cavallo pazzo” Nigel Farage per abbracciare il “fighetto” Guy Verhofstadt? I giornali di oggi sono invasi di articoli e commenti, ma pare proprio che nessuno ci capisca granché. Anzi, i commentatori pongono l’accento sulla questione dei soldi a disposizione del Movimento Cinque Stelle: di più se si aderisce al gruppo dei Liberali e democratici europei (Alde), meno se si resta con Farage, niente se si opta per il gruppo misto. Read More »

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